News in evidenza

  • Materie per esami di Stato II ciclo 2016 gennaio 28, 2016 Commissari esterni: italiano (prima prova scritta), scienze naturali e francese (quarta prova scritta nei licei linguistico ed europeo)/inglese (nel liceo classico). Commissari interni per la seconda prova scritta: greco (liceo classico), lettere classiche (liceo classico europeo) e inglese (liceo linguistico). Tutta la normativa è rinvenibile al seguente link: http://www.istruzione.it/esame_di_stato/index.html  
  • Iscrizioni On-line alle classi prime della scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado per l’ a. s. 2016/2017. gennaio 25, 2016 Si informa che le iscrizioni on-line devono essere presentate dalle ore 8.00 del 22 gennaio 2016 alle ore 20.00 del 22 febbraio 2016 per tutte le prime classi della scuola primaria, secondaria di I grado e secondaria di II grado collegandosi al seguente link  Iscrizione on-line 2016/2017 CODICI MECCANOGRAFICI: MIEE30201R (SCUOLA PRIMARIA) scelta obbligatoria tempo prolungato fino a ...
  • Articolo su AD gennaio 13, 2016 Sull’ultimo numero della rivista internazionale di arredamento, design e architettura AD è stato pubblicato un articolo dedicato a Palazzo Archinto, scritto dalla responsabile per la valorizzazione del patrimonio artistico dell’educandato, prof.essa Fumarco.
  • Convegno sull’intercultura gennaio 11, 2016 Si allega libretto del convegno sull’intercultura che si terrà presso il nostro salone degli specchi nei giorni 20, 21 Febbraio dalle 09:15 alle 18:00, organizzato da Sietar Italia. Gli alunni, i docenti e i genitori interessati sono invitati a partecipare: booklet_SIETAR_Italia_Conference_2016
  • Incontri su “Educazione come apertura alla realtà” gennaio 10, 2016 Nelle serate del 18 Gennaio e del 19 Febbraio , dalle ore 20:45 alle ore 23:00, si terranno nel nostro salone degli specchi due incontri organizzati dal Liceo Scientifico Leonardo all’interno di un progetto appositamente dedicato ai genitori, dal titolo “Ragazzi da stimare”. Relatori saranno il prof.re A. Filonenko e il prof.re Wael Farouq. Il tema ...

Finalità generali dell’Educandato

L’obiettivo fondamentale della nostra istituzione fu indicato nel 1808 dal suo fondatore, Napoleone Bonaparte. Egli volle creare “una casa di educazione” e quindi identificò tale obiettivo nell’educare. Questo verbo, come è ben noto, etimologicamente indica che non si vuole inculcare qualcosa, ma tirar fuori dai nostri bambini e ragazzi ciò che hanno già dentro di sé. L’alunno o la convittrice sono posti al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, motori, estetici, etici, spirituali, religiosi. Per questo il nostro Educandato, ponendosi l’obiettivo ambizioso di formare la classe dirigente non solo italiana ma europea, ha recentemente indicato come sua priorità lo sviluppo delle otto competenze chiave per l’apprendimento permanente individuate il 18 Dicembre 2006 dal Parlamento e dal Consiglio Europeo:

1 comunicazione nella madrelingua: comunicare è un’esigenza primaria di ogni essere umano, che coinvolge a scuola tutte le discipline. È quindi decisiva una nuova alleanza fra scienza, storia, discipline umanistiche, arti e tecnologia, in grado di delineare la prospettiva di un nuovo umanesimo.

2 comunicazione nelle lingue straniere: l’Educandato forma cittadini italiani che siano nello stesso tempo cittadini dell’Europa e del mondo. I problemi più importanti che oggi toccano il nostro continente e l’umanità tutta intera non possono essere affrontati e risolti all’interno dei confini nazionali tradizionali, ma solo attraverso la comprensione di far parte di grandi tradizioni comuni, di un’unica comunità di destino planetaria. Affinché gli studenti acquisiscano una tale comprensione, è necessario che la scuola li aiuti a mettere in relazione le molteplici esperienze culturali emerse nei diversi spazi e nei diversi tempi della storia europea e mondiale. La scuola è luogo in cui il presente è elaborato nell’intreccio tra passato e futuro, tra memoria e progetto.

3 competenza matematica e competenze di base in scienze e tecnologia la matematica dà strumenti per la descrizione scientifica del mondo e per affrontare problemi utili nella vita quotidiana; contribuisce a sviluppare la capacità di comunicare e discutere, di argomentare in modo corretto, di comprendere i punti di vista e le argomentazioni degli altri. Lo studio e l’esercizio della scienza e della tecnologia favoriscono e stimolano la generale attitudine umana a porre e a trattare problemi, facendo dialogare e collaborare abilità di tipo cognitivo, operativo, metodologico e sociale. La cultura scientifica e tecnica fa maturare negli allievi una pratica tecnologica etica e responsabile, attenta alla condizione umana nella sua interezza e complessità.

4 competenza digitale La diffusione delle tecnologie di informazione e di comunicazione è una grande opportunità e rappresenta la frontiera decisiva per la scuola. Si tratta di una rivoluzione epocale, non riconducibile a un semplice aumento dei mezzi implicati nell’apprendimento. E’ necessario che negli alunni, oltre alla padronanza degli strumenti, spesso acquisita al di fuori dell’ambiente scolastico, si sviluppi un atteggiamento critico e una maggiore consapevolezza rispetto agli effetti sociali e culturali della loro diffusione, alle conseguenze relazionali e psicologiche dei possibili modi d’impiego, alle ricadute di tipo ambientale o sanitario, compito educativo cruciale che andrà condiviso tra le diverse discipline.

5 imparare ad imparare: ogni persona si trova nella ricorrente necessità di riorganizzare e reinventare i propri saperi, le proprie competenze e persino il proprio stesso lavoro. Le tecniche e le competenze diventano obsolete nel volgere di pochi anni. Per questo l’obiettivo della scuola non può essere solo quello di inseguire lo sviluppo di singole tecniche e competenze; piuttosto, è quello di formare saldamente ogni persona sul piano cognitivo e culturale, affinché possa affrontare positivamente l’incertezza e la mutevolezza degli scenari sociali e professionali, presenti e futuri.

6 competenza sociale e civica che comprende in particolare la capacità di collaborare, partecipare e agire in modo autonomo e responsabile. Insegnare le regole del vivere e del convivere è per l’Educandato un compito oggi ancora più ineludibile rispetto al passato, perché sono molti i casi nei quali le famiglie incontrano difficoltà più o meno grandi nello svolgere il loro ruolo educativo.  L’Educandato persegue costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non si tratta di rapporti da stringere solo in momenti critici, ma di relazioni costanti che riconoscano i reciproci ruoli e che si supportino vicendevolmente nelle comuni finalità educative.

7 spirito d’iniziativa e imprenditorialità che, come ci dice l’Europa, “concernono la capacità di una persona di tradurre le idee in azione. In ciò rientrano la creatività, l’innovazione e l’assunzione di rischi, come anche la capacità di pianificare e di gestire progetti per raggiungere obiettivi. È una competenza che aiuta gli individui, non solo nella loro vita quotidiana, nella sfera domestica e nella società, ma anche nel posto di lavoro, ad avere consapevolezza del contesto in cui operano e a poter cogliere le opportunità che si offrono ed è un punto di partenza per le abilità e le conoscenze più specifiche di cui hanno bisogno coloro che avviano o contribuiscono ad un’attività sociale o commerciale. Essa dovrebbe includere la consapevolezza dei valori etici e promuovere il buon governo.”

8 consapevolezza ed espressione culturale: per educare alla cittadinanza europea e mondiale, una via privilegiata è la conoscenza e la trasmissione delle nostre tradizioni e memorie nazionali: non si possono realizzare appieno le possibilità del presente senza una profonda memoria e condivisione delle radici storiche, artistiche, linguistiche, musicali, letterarie, etc.. A tal fine sarà indispensabile una piena valorizzazione dei beni culturali presenti sul territorio nazionale, proprio per arricchire l’es­perienza quotidiana dello studente con culture materiali, espressioni artistiche, idee, valori che sono il lascito vitale di altri tempi e di altri luoghi.

Oggi l’apprendimento scolastico è solo una delle tante esperienze di formazione che gli alunni vivono e per acquisire competenze specifiche spesso non vi è bisogno dei contesti scolastici, ma ciò crea un apprendimento frammentario ed episodico. Per questo docenti, educatori e personale ATA non possono abdicare al compito di promuovere la capacità degli alunni e delle convittrici di dare senso alla varietà delle loro esperienze, di dare senso alla vita.

Il Rettore

Giorgio Ragusa